Descrizione Progetto

VILLA NAJ

“Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio non soltanto dal torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia..”
J. Ruskin

CREDITI
Committente: Privato
Luogo: Stradella
Concept: MOSAE srl
Timeline: in corso
Team: Michele Maddalo, Giacomo Maddalo, Barbara Corli

Qui, all’angolo tra Via Martiri Partigiani e Corso XXVI Aprile (già Via Vittorio Emanuele), Villa Naj è costeggiata dalla strada che traccia l’asse Nord-Sud della città e che partendo dalla stazione (a soli 5 minuti a piedi di distanza dalla Villa) entra nel centro storico di Stradella. Corso XXVI Aprile è infatti la strada che percorre tutto il centro e che permette di giungere in pochi minuti a piedi ai principali luoghi della città: la Torre Civica che affaccia su Piazza Vittorio Veneto, Il seicentesco Palazzo Isimbardi, il Museo della Fisarmonica ed il Museo Naturalistico con le sue sezioni di botanica, ecologia, ambiente, ma soprattutto, geologia e paleontologia con reperti locali.

Due grandi giardini su due livelli diversi. Un piccolo parco. Essi si sviluppano a nord e a sud dell’edificio principale a due quote diverse. Il palazzo li separa, solo in parte, giacché sono collegati da una bella scala di disegno liberty.

L’edificio ha la tipica impostazione architettonica  dell’ottocento lombardo. Si sviluppa su tre piani fuori terra, oltre al piano delle cantine “interrato”, rispetto alla quota del giardino a sud. Il sottotetto, ad altezza d’uomo, completa l’edificio. L’articolazione degli spazi dei diversi piani evidenzia due zone ben definite: il piano terra e il primo piano che vengono utilizzati come dimora dei proprietari, il secondo piano che configura due appartamenti serviti dalla scala centrale come anche la mansarda. Infine le cantine che sono state ristrutturate ed adibite a ristorante.

È verificato come un semplice intervento, chiudere il porticato con una vetrata, modifichi completamente l’impostazione e quindi l’immagine e l’uso di una casa. E così questa grande vetrata dai sottili vetri dorati, esposta a sud, verso il sole, inonda questo grande vano, che ora funge da ingresso vestibolo hall, fa diventare  questo vecchio palazzo dall’aspetto consolidato e rassicurante una dimora lussuosa e gioiosa. Aperta alla vita.

La Hall, utilizzata anche come soggiorno estivo, si apre al giardino a sud e guarda la “Primavera”. Nei periodi primaverili e autunnali ritrovarsi qui con i vetri che riverberano il giallo del sole, anche se non c’è, a prendere un te’ pomeridiano o un fresco drink verso sera. Un incanto. Tutto parquet. Essa disimpegna tutta la casa.

A nord-est un grande vano con due grandi finestre rivolte verso il sole che sorge e che danno accesso ad un grande terrazzo che ne completa l’uso nei periodi estivi, rivolto com’è a est e a nord rimane sempre fresco e ventilato. Un grande tasso lo ombreggia naturalmente. Il vano dalle dimensioni “Nerviane” ante litteram 6x8x4 da’ una sensazione di grandezza che non si immagina con la semplice lettura delle sue misure. La volta a padiglione tutta affrescata con gusto primo novecento italiano. Le pareti a stucco tipo veneziano. Parquet a ricoprire il pavimento. Un grande camino riscaldava la grande stanza e funziona ancora oggi splendidamente. Due altre finestre a nord a rinfrescare nei periodi estivi.

Dalla scala interna si accede in una grande stanza variamente utilizzata disimpegna tutto il piano. Un grande camino, oggi non utilizzato, domina centrale sulla parete verso est. La volta a padiglione affrescata con due piccoli rosoni alle estremità della sua lunghezza riproducono paesaggi bucolici. Un grande rosone centrale per accogliere una illuminazione centrale oggi non usata. Una porta finestra con balcone si affaccia sul giardino a sud come anche la seconda finestra che completa l’illuminazione di questo grande vano.

E’ stato realizzato con questa morfologia nel 1932 quando da grande locale variamente confinante con il tetto di copertura è stato, considerate le notevoli altezze, impostato completamente autonomo e diviso in due appartamenti: uno di tre locali e uno di sei. Solaio di copertura con putrelle in acciaio e forati. Di un certo pregio tutti i pavimenti che sono realizzati con mattoni di graniglia e cemento di bei disegni, propri dell’epoca, diversi per ogni stanza. Due balconi, uno a nord e l’altro ad ovest.

Ad un palazzo di questo livello non poteva mancare una piccola casa, staccata ed autonoma da quella padronale, da adibire a casa del custode. In questo caso è anche il giardiniere che tiene in ordine e cura il piccolo parco. L’abitazione del Custode: Si sviluppa su due piani, piano terra e primo piano. Al piano terra, un soggiorno con camino ed una cucina abitabile. Al primo piano, due camere da letto e un bagno. Essa si affaccia sul giardino a sud, defilata e ombrata da due tassi che comunque non le impediscono la vista del cancello d’ingresso del n° civico 3.

Dal secondo piano si accede, con la scala, che ha modificato la dimensione delle rampe ma sempre in continuità con la scala principale che ha conservato fino al secondo piano la larghezza delle rampe di 1,30 metri, al sottotetto. Naturalmente dello stesso sviluppo planimetrico dei piani inferiori con una superficie di 280 mq circa. Altezza in gronda 0,80 metri e in gronda 3,30 metri. Varie murature che proseguono le murature portanti di spina degli altri piani e che contengono le canne fumarie di tutti i camini dei piani inferiori. La dividono in zone diverse.

Dal pianerottolo centrale subito sopra le rampe della scala, una bella piccola scala a chiocciola in ghisa porta alla “torretta”. Un piccolo vano adagiato sul colmo del tetto spazia la vista a 360° tutta finestrata com’è sui quattro lati. Verso nord la pianura padana con una vista della corona delle alpi con i due massicci del Cervino e del Monte Rosa. … e la Madonnina che brilla con il suo oro al sole nelle giornate particolarmente limpide con il vento di tramontana.